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Cura del tatuaggio— 28 Maggio 2026

Cosa non fare dopo un tatuaggio: errori comuni

Sole, vasca, palestra, croste e “consigli dell’amico”: gli errori che rovinano più spesso un tattoo appena fatto.

Cosa non fare dopo un tatuaggio: errori comuni

Dopo un tatuaggio la tentazione è cercare scorciatoie. Su internet ogni youtuber ha il suo metodo miracoloso. In studio vedo invece gli stessi errori ripetersi.

Ecco cosa non fare nelle prime settimane — e perché.

Non dormire con la pellicola chiusa tutta la notte

Tratta il tatuaggio come una ferita fresca: ha bisogno di aria.

Non esporre al sole diretto

La pelle è vulnerabile; il sole può bruciare, sbiadire e creare bolle. Anche dopo la guarigione il SPF resta fondamentale.

Non immergerti in piscina, mare o vasca

L’acqua stagnante o salata porta batteri e può far perdere colore. Docce veloci sì, ammollo no.

Non strappare prurito e croste

Le pellicine cadono da sole. Strapparle = rischio cicatrici e buchi nell’inchiostro.

Non coprire con chili di crema

La crema va assorbita, non spalmata come burro. Troppa crema = pelle che non respira.

Non seguire il “metodo del coinquilino”

Ogni pelle e ogni tatuaggio sono diversi. Le indicazioni del tuo tatuatore nascono da esperienza diretta sulla zona che hai tatuato.

Non ignorare i segnali d’allarme

Rossore che si espande, pus, febbre: scrivimi subito.

Per la lista completa con spiegazioni dettagliate c’è l’articolo sulle 7 cose da fare e da non fare. Per una mappa generale, parte dalla guida completa. Se vuoi parlare del tuo caso, prenota una consulenza.

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